Trama
Anno 589, Theodelinda sposa Autari, lascia la Baviera per un matrimonio politico e comprende che deve fare una scelta: occupare il ruolo di semplice consorte in terra straniera o essere qualcosa di più. Mentre il marito combatte guerre in Italia, lei resta a corte dove impara quali duchi sono rivali di altri e che il regno longobardo è in realtà molto fragile e dovrà attuare una strategia diplomatica, se vuole veramente che il futuro sia prospero.
Poco meno di due anni dopo il matrimonio, Autari muore lasciando il vuoto sul trono. La posizione di una donna è fragile; senza un figlio da presentare come erede, Theodelinda crede che dovrà tornarsene in Baviera, ma i duchi decidono di confermare la sua carica di regnante e le lasciano la libertà di scegliere il suo secondo marito tra uno di loro. Ella sceglie Agilulfo del clan Anawas e dalla loro unione nascono i figli Gundeperga e Adaloaldo; la maternità è per lei una questione di politica e non sbaglia perché poco dopo anche Agilulfo muore.
Theodelinda non è più regina, ma reggente per conto di un figlio fragile che, nonappena acquisisce pieni poteri, si mostra poco interessato alla guerra e più alla pacificazione con alcuni territori ed è per questo che viene deposto dal marito di sua sorella per poi morire a Ravenna in circostanze misteriose.
Theodelinda sente di aver fallito nel lascito della sua eredità e si ritira a vita privata. Nella sua ultima notte, nel 628, a 58 anni riflette sulla sua vita e ha un'illuminazione: col suo esempio ha dimostrato che una donna può governare un mondo costruito per escluderla e che può essere una combattente, lo scudo del suo popolo.
Linguaggio visivo
Il focus della serie è totalmente incentrato sulla dimensione psicologica e sul potere femminile. La serie utilizza un linguaggio visivo che unisce:
- minimalismo cinematografico
- ispirazione altomedievale
- dramma psicologico
Gli ambienti sono ampi e silenziosi con un'estetica molto teatrale, mentre i personaggi occupano lo spazio con i gesti e sguardi carichi di significato.
Identità estetica
La serie utilizza simboli visivi che ritornano a più riprese nella narrazione visiva, come il fuoco che si collega alla memoria o le lettere che si collegano agli intrighi e alla diplomazia.
Le scene di guerra sono quasi del tutto assenti e mostrate più nei loro momenti risolutivi per comunicare le conseguenze politiche in atto. Non è una storia di battaglie, ma di una donna che impara a combattere per governare senza mai brandire una spada.
Personaggi
Theodelinda

Figlia di un duca bavaro, cresce in un ambiente aristocratico dove le donne vengono educate a essere pedine diplomatiche. La sua intelligenza politica emerge molto presto: osserva, ascolta e impara a leggere le debolezze degli uomini che governano.
Quando arriva nel regno longobardo scopre che è frammentato da rivalità interne tra duchi. Non può combattere come loro, quindi sviluppa un altro tipo di strategia: influenzare il potere invece di possederlo apertamente.
Autari - Il primo marito

Carismatico, brillante, abituato a comandare. Autari rappresenta il modello tradizionale del sovrano longobardo: forza militare, prestigio personale e autorità naturale.
Quando incontra Teodolinda è incuriosito dalla sua intelligenza. Tra loro nasce una relazione complessa: non è un matrimonio romantico ma neppure puramente politico.
Autari è uno dei pochi uomini che riconosce il valore della regina. Tuttavia resta convinto che il potere appartenga ai guerrieri.
La sua morte improvvisa segna il primo vero trauma della protagonista.
Agilulfo - Il secondo marito

Duca di Torino, più riflessivo e diplomatico di Autari. Non ha lo stesso carisma guerriero, ma possiede una qualità fondamentale: sa ascoltare.
Quando Teodolinda lo sceglie come nuovo re, il loro rapporto è quasi una partnership politica. Agilulfo comprende che la regina ha una visione più ampia del regno. Col tempo nasce un legame più profondo: rispetto reciproco, forse amore. La loro unione rappresenta il momento in cui Teodolinda raggiunge il massimo equilibrio tra potere e stabilità.
Adaloaldo - Il figlio fragile

Cresciuto sotto il peso delle aspettative della madre e del regno. Fisicamente debole, sensibile, introspettivo e che non possiede il temperamento guerriero atteso dai duchi per un re longobardo.
Teodolinda lo ama profondamente ma teme che il mondo non lo accetterà mai come sovrano. Il suo triste destino diventa la conferma della fragilità dei progetti politici.
Gundeperga - La figlia

Molto diversa dal fratello. Decisa, intelligente, capace di muoversi con naturalezza nella politica della corte. In molti aspetti ricorda la madre da giovane, ciononostante vive una condizione ancora più limitata: il potere femminile non è molto tollerato e si ritrova più relegata al ruolo di consorte. Il suo matrimonio politico diventa una nuova pedina nel grande gioco dei duchi.
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